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una storia di dolore e di santità
i nostri benefattori
TESTIMONIANZA DI SUOR ROSA MARIA DI LIMA

"Come la Chiesa è nata alla scuola di Preghiera di Maria,così, anche noi,accogliamo l'invito della Regina della Pace,per ritornare con Lei nel Cenacolo e imparare con Lei la Preghiera nello Spirito"(dalla regola della Nostra Fraternità)

Rimanere aMedjugorie e vivere la Spiriualità che la "Gospa" ci proponeva,era come rivivere la regola della nostra Fraternità monastica in Brasile. Salire sul Krisevac e meditare la Via Crucis, erasempremotivo di profonda conversione e pentimento per i miei peccati, ma anche un momento di Grazia ,dove poter sperimentare il suo Amore misericordioso e la guarigione che il Signore operava nel mio cuore. Sul Probdo ,la collina delle apparizioni, otevo sentire risuonare nelle mie orecchie i messaggi della Regina della Pace e affidare a Lei i miei sogni,le mie speranze e sopratutto la mia Fraternità, che in pochi anni,grazie a lei - perchè solamente lei poteva farlo,attraverso l'autorità della Chiesa - l'ha condotta ad essere Monastero "sui iuris". Abbiamo inltre potuto partecipare al "Festival dei Giovani". Erano presenti giovani provenienti da 60 nazioni. Ognuno differente, eppure tutti uniti nello stesso ideale di Pace,di fede,di speranza.Mi è parso proprio di assistere a una nuova Pentecoste,che il Signore realizzava con la presenza di Maria proprio come nel Cenacolo.Abbiamo camminato in processione per le strade diMedjugorie,pregando il Rosario, insieme a vari gruppi di giovani contraddistinti dal nome della propria nazione ed abbiamo terminato con l'Adorazione al SS.Sacramento. Ho avuto la gioia di trascorrere il mio onomastico - Santa Rosa da Lima- in Medjugorie e ho potuto sperimentare, oltre alla simpatia degli amici,la carezza di Dio nella mia vita. Due mesi sono passati in fretta,ma posso dire che la Madonna mi ha preso per mano fin dal mio arrivo e non i ha più lasciata. Ho compreso il dono profondo della vocazione che Maria mi ha fatto e porto nel cuore le Comunità che lì vivono e le tante persone che ci hanno aiutate sia spiritualmente che materialmente.In particolarenon posso dimenticare Anna Sego e la sua famiglia, così come la Comunità dei Figli del Divino Amore, che fin dal primo giorno ci hanno aiutato con la loro generosa delicatezza facendoci sentire subito a nostro agio. Ringrazio di cuore il nostro Padre fondatore per l'opportunità,che da a tutti noi, di uscire per un certo tempo dal Monastero ed approondire la nostra Fede,facendoci sentire all'interno di una Chiesa veramente cattolica ed universale, tramite l'esperienza dell'unitànella diversità.Un grazie anche a tutte le Comunità che ci hanno accompagnato ogni giorno con la Preghiera e sopratutto a Dio,che fin dal seno di miamadre mi ha amato e scelta come sua sposa ed alla Regina della Pace, che mi ha fatto dono della Fraternità dei Discepoli di Gesù per la Gloria di Dio Padre.

(Questa testimonianza è stata tratta dal giornalino "Il discepolo", dicembre 2008. Chiunque volesse richiedere questo giornalino,in lingua italiana, può scrivere: Monsteiro Regina Pacis -

Av.Antonio Carlos B. dos Santos,3973 -Jd Mirna - Sao Paulo -S.P. Brasil CEP:04856-070)

TESTIMONIANZA DI SUOR CECILIA MARIA PATRICIA

"i monaci devono cooperare alla salvezza del mondo non con l'azione o con l'intenzione,ma con la perfezione ossia in forma esistenziale".

La seconda esperienza ci ha portato a Medjugorie dove la Madonna appare,ogni giorno,alle 18,40,benedicendo quella terra con la sua presenza.Abbiamo conosciuto ed incontrato persone del mondo intero, che si sono sentiti chiamati dalla Regina della Pace e che hanno sperimentato una profonda conversione.Non è per caso che il grande Papa Giovanni Paolo II ha definito Medjugorie il confessionale del mondo.Ed è proprio questo l'inno che si canta ogni giorno durante le cerimonie religiose nella parrochhia "Siam venuti o madre cara, da ogni parte della terra" ogni giorno seguivamo il programma religioso della parrocchia: al mattino la Santa Messa in italiano,mentre la sera seguivamo la liturgia in croato con i rosari,la Santa Messa,l'Adorazione al SS. e la Venerazione della Santa Croce. Ciò che più mi sorprendeva era percepire il clima di unità che legava i fedeli: persone che pregavano in tantissime lingue diverse e,pregando, pregavano insieme con un linguaggio d'amore che tuti capivano.Credo che se un non cristiano fosse entrato, durante il momento di Preghiera,avrebbe capito che li erariunita una Comunità che si amava. Io stessa mi ritrovavo a pregare tramite preghiere imparate da bambina,con molta semplicità e così tanta fede, da commuovere il mio cuore e farmi piangere di gratitudine verso Dio:mai come i quel periodo ho pregato tanto e tanto intensamente da percepire la discreta presenza di Dio che accarezzava la mia anima. Abbiamo avuto la Grazia di poter partecipare ad alcune apparizioni della Santa Vergine:non vedevamo nulla,ma sentivamo un clima differente che non si può spiegare a parole: bisogna sperimentarlo. Coaì pure come accadeva durante le ore passate sulla collina delleapparizioni,meditando i misteri del Santo Rosario. Ma la cosa più bella per me era salire sul Kricevac per pregare la Via Crucis. Normalmente si saliva un pò prima del dell'aurora, verso le tre,invocando lo Spirito Santo e meditando,con ilpadre Silvano e i vari gruppi internazionali,sulle sofferenze di Gesù. Tante volte ci siamo sentiti,spontaneamente,di offrire quel cammino di Croce per tutte le sofferenze che affliggono il nostro mondo a causa del peccato dell'uomo.Il Festival dei giovani è stato un altro momento forte del nostro soggiorno a Medjugorie:pensate che erano presenti 60.000 giovani e le Messe erano concelebrate da 440 sacerdoti. Era per me una grande emozione cantare "Kumbaja, my Lord, sembrava che ilmio cuore volesseesplodere di gioia e commozione.Nella nostra costituzione si narra che,nell'Antico Testamento,la vocazione si manifestava attraverso la Chiamata di Dio, così come è accaduto ad abramo,a Mosè,a Samuele edaltri. Nel Nuovo Testamento è invece Gesù che chiama i suoi "quelli che Lui vuole..." Dopo l'Ascensione del Signore,inizia una terza fase, quella dello Spirito, che coincide con quella di Maria. Gli Apostoli chiamati da Gesù ricevono,per così dire,una seconda chiamata,attraversoMaria.una chiamata che coincide con l'ora dello SpiritoSanto e con l'ora della Chiesa "i chiamati per mezzo di Maria". Queste parole mi hanno sempre colpita e adesso, che mi trovo in quella terra che ha cambiato radicalmente il cuore del nostro Padre fondatore ed anche il mio e quello dei miei fratelli e sorelle,volevo partecipare anch'io,penetrare anch'io qualcosa del carisma che sto cercando di vivere.Ringrazio ancora la Madonna che,come mamma amorosa,mi ha dato la possibilità di fare queta profonda esperienza di fede, facendomi capire,attraversole mie capacità,ciò che ha fatto dire "sì" al nostro Padre e che sta facendo dire sì d altri che, attratti dal suocarisma, desiderano vivere la sua stessa esperienza.

"Dio è una realtà personale,esige,quindi,un rapporto personale,un rapporto da persona a persona,perciò,possiamo dire che non abbiamo pregato se non abbiamo guardato DIO NEGLI OCCHI, e se non ci siamo lasciati guardare negli occhi da Lui"

Suor Cecilia Maria Patricia

DALLE TENEBRE ALLA LUCE

A TE MADRE CELESTE, MADRE NOSTRA, REGINA DELLA PACE , CHE VUOI TUTTI I TUOI FIGLI SANTI, TU CHE CI VUOI RIEMPIRE SOLAMENTE DI UNA COSA… L’AMORE DEL PADRE NOSTRO. CONTINUA A STARCI VICINI, PRENDICI PER MANO, PORTACI SULLA STRADA VERSO TUO FIGLIO GESU'

Sono nato in una famiglia dove la fede era poco presente. Nonostante la poca frequenza, ci venivano più o meno trasmessi i valori cristiani. Sono stato battezzato, ho fatto la prima comunione e in seguito la cresima.. A casa l’unica persona che ci trasmetteva l’amore era mia Madre.. una donna meravigliosa. Con mio padre le cose non andavano tanto bene, mai un dialogo possibile, più di un dialogo c’erano le botte e ricatti.Ho visto tante cose brutte nella mia infanzia che non mi potrò mai dimenticare. All’età di 15 anni ho visto mia madre morire in ospedale. Mi e crollato il mondo addosso. Mentre i miei famigliari cercavano conforto nel Signore.. e nel frattempo dandoci la colpa della morte di mia madre a noi.. Ho cominciato a sentire una rabbia nei Suoi confronti.. Quanta odio avevo tutto in un colpo per Te.Questo mi ha portato in una lunga camminata nelle tenebre… ho cominciato a bere , e fare uso di sostanze stupefacenti. Per me niente aveva più senso, se ci penso bene ho compiuto ogni peccato possibile. L’unica cosa che non ho fatto era di uccidere una persona. Questa vita e andata avanti per ben 11 anni dove ho rischiato di morire un paio di volte e dove mi sono trovato a combattere anche una psicosi.Ho tirato avanti fino a 21 anni e tutto in un colpo forse anche per vari problemi ho deciso di andare da mia nonna in sardegna. Ma neanche in sardegna sono riuscito a cambiare vita. Fino a un giorno, un sacerdote e un parente avevano deciso che dovevo cambiare vita. Mi portavano in giro cercando d’inserirmi in una comunità di recupero. All’inizio non ne volevo sapere ma alla fine ho accettato.. la notte prima di partire sono passato da una amica di famiglia ( che oggi considero una seconda mamma), quando stavo andando via mi ha dato un rosario della Madonna di medjugorje e una foto sempre della Madonna di medjugorje. Non volevo accettare ma lei insisteva che mi facessi il segno della croce e che mi mettevo il rosario. Per farla contenta ho accettato e il giorno dopo sono partito. Mi ricordo bene che in mattinata avevo litigato con mio padre e che stavo bestemmiando di brutto, non mi interessavo un bel niente di quel Dio a qui davo la colpa di tutto e non vedevo l’ora di offenderlo.. quanta rabbia! Arrivati al centro d’ascolto c’era una signora che subito mi disse “allora figlio mio, sei pronto per risorgere e di ricominciare una nuova vita? Vedrai che il Signore insieme alla Madonna , la nostra Madre Santissima ti aiuteranno.” Come avevo sentito quelle parole la risposta era di quelle brutte. Lei invece con calma ma soprattutto con quell’amore mi disse “ ma non puoi parlare cosi, Lei e la Mamma di tutti, specialmente per te che la mamma non c'è più. Sentendo per la seconda volta la parola “mamma” dentro di me si è rotta qualcosa. Ho cominciato a piangere e la signora mi disse: “non devi piangere perché Lui ti ha già perdonato, ma tu devi pregare e perdonare te stesso. Io dicevo che tutto era colpa Sua e che per questo bestemmiavo sempre, che ero arrabbiato con loro. Lei invece cercavo di tranquillizzarmi e mi ha dato una piccola medaglia . nel frattempo mi ero seduto e come mi sono calmato un po’, mi sono reso conto che con la mia testa ero appoggiato su qualcosa di duro. Mi sono girato e cosa vedo alla mia destra? La statua della Madonna di Fatima, bagnata con le mie lacrime. Mi sono calmato e davanti a questa statua ho fatto la promessa che non bestemmiavo più. Dopo un paio di giorni in comunità, ci stavamo preparando per la Messa, Chissà perché, sentivo un gran bisogno di riconciliarmi con quel Dio che avevo perso di vista. Ho chiesto se mi poteva confessare e cosi ho fatto. Durante la confessione, il sacerdote mi parlava del figlio prodigo, il perdono e mi consigliò di leggere la Bibbia. Pian piano ho cominciato a leggere la Sacra Scrittura, a pregare, a fare il rosario, anche se non capivo le preghiere e per cosa poteva servire. Più andavo avanti più capivo che la preghiera e vita, il carburante della nostra anima.In comunità ero diventato responsabile della lettura, preparavo la Messa e il brano del Vangelo da leggere di mattina. In più leggevo i messaggi della Madonna di Medjugorje ma non riuscivo a capirli più del tanto. La gente che mi stava vicino dall’esterno mi mandavano sassolini e tutte cose benedette da Medjugorje.. Non e che davo tanta importanza a queste cose in quel periodo. Quando andavo in verifica una volta al mese, al mio rientro portavo sempre qualche rosario da dare ai ragazzi. Più andavo avanti, di più mi sentivo cambiare dentro.. Questo fino a settembre 2004 quando avevo terminato il programma di recupero. Mi ricordo tutt’ora le parole del sacerdote che gestisce la comunità “Sei pronto? Ti senti pronto? Allora che il Signore ti benedica”

 

Penso tutt’ora che il Signore ha voluto che Don Angelo mi benedisse in quel momento. Al mio rientro ho iniziato subito a lavorare, ma chissà perché non riuscivo ad avvicinarmi alla chiesa. Avevo una ragazza ma pian piano sentivo che c’era qualcosa che non andava. Ho tirato avanti cosi fino al mese di febbraio quando il mio sacerdote mi ha invitato per fare l’esperienza del Cursillo. Sono partito per fare l’esperienza e durante i 3 giorni di ritiro pregando intensamente mi rendo conto che quella ragazza non andava per me. Chiedevo al Signore:”Se vuoi Tu bene, se non vuoi.. solamente la Tua volontà” Al mio rientro dopo una settimana ho interrotto quel rapporto. Più avanti grazie ad alcuni amici (che so bene che il Signore me li ha messo vicino) ho saputo i rischi che stavo andando incontro. Finalmente riuscivo ad andare a Messa, ma avevo ancora difficoltà a capire il significato di alcune cose, il rosario, il Tabernacolo, l’adorazione. Subito dopo, un amica( lei che per me è come una mamma oggi) che mi era stato vicino durante il mio percorso in comunità, mi invita per andare a Medjugorje. Non ci stavo tanto pensando perché avevo altri piani in quel momento. Lei mi disse queste semplice parole:”Non per fare un favore a me ma ti voglio solo dire che la Madonna a te una grazie te ne ha fatta ed e anche grande.. se ti ricordi, TU HAI RISCHIATO DI MORIRE!!” Comunque, pensaci!”

 

Quella sera mi sentivo strano, pensando a quello che mi aveva detto la mia amica, provavo una gioia mischiato con una tristezza. Sentivo dentro di me: vieni a Medjugorje, ho qualcosa da dirti!

 

A fine Luglio sono partito con il gruppo, pensando a tutte le cose che dicevo di quelle persone…. Sono fanatici, fuori di testa!! Arrivo a Medjugorje e senza pensarci 2 volte sono andato la dove e apparsa la Gospa e ci sono rimasto per circa 3 ore. Il 2 agosto siamo andati per ascoltare il messaggio, appena arrivati ho visto la struttura piena di gente. Un mio amico diceva che sicuramente non c’era posto dentro, ho voluto provare e appena entrati dentro ho perso di vista i miei amici, e ho trovato un piccolo spazio dove stavo benissimo!! Al mio fianco vedevo questa ragazza per terra e mi sono detto: “questa qua sta male! Perché nessuno l’aiuta?” Dietro di me c’era un sacerdote Libanese che pregava e che mi disse: “ Don’t touch her! Holy Spirit ! Non capivo e mi sono detto: “Boh!” Spirito Santo? Dopo un pò mi chiedevo se ero italiano, io gli disse di si e mi ripeteva: “ Tranquillo, Spirito Santo” Non riuscivo a capire il significato e l’ho lasciato perdere. Quando abbiamo iniziato a pregare il rosario tutti insieme mi succede una cosa strana, mi sono chiuso gli occhi per pregare e mi sono “Svegliato” trovandomi per terra sentendo 2 mani grandi e caldi sulle mie spalle e una voce che invocava lo Spirito Santo. Mi riprendo piano piano e mi sono girato trovando un amico irlandese che avevo conosciuto un giorno prima. Avevo capito dopo quello che mi era appena successo, Il Signore mi ha fatto una piccola Grazia….IL RIPOSO DELLO SPIRITO! Capendo anche quello che mi disse il sacerdote libanese un ora prima. Mi sono detto: “ sono venuto Madre cara per ringraziarti.. per chiederti di aprire il mio cuore, per darmi il dono di quella fede, quella fede che hai Tu! Come te voglio dire “ECCOMI” VOGLIO INIZIARE LA MIA CONVERSIONE! Solo oggi posso dire che quel “ECCOMI” L’avevo già detto il giorno della mia partenza per la comunità, che il dono della fede partiva da quel giorno, che la mia conversione era iniziato quel giorno. Stando a Medjugorje una mattina mi veniva voglia di fare sempre di più il rosario, dopo colazione ( erano le 9)n chiesa e ho iniziato a pregare il rosario…… mi sono ripreso era quasi l’una!!!! Grazia Madre celeste.. Grazie Gesù per quella pace che solo voi mi potete dare! A metà settimana li a Medjugorje, pensai molto a mia madre.. Confidava al Gesù che mi mancava da morire.. Che nonostante aver incontrato di nuovo il Signore che mi aveva reso di nuovo felice, ero triste….Durante la consacrazione del pane e del vino stavo in preghiera con gli occhi chiusi, tutto in un colpo mi veniva di guardare il cielo che era abbastanza nuvoloso. Guardando mi sono detto “nando cosa stai guardando?” vedevo solo nuvole… in un attimo si è aperto un piccolo spazio, alla sinistra vedevo la Gospa, alla destra Gesù in mezzo c’era un vuoto…. Poi ho visto la mia MAMMA!! Li in mezzo a loro.. mi mise a piangere ma dentro di me sentivo entrare una serenità.. Ero tranquillo perché mia mamma era in paradiso e il Signore mi ha voluto farmi vedere questo per darmi ancora più pace..quel momento era l’elevazione… GRAZIE SIGNORE.. TU CHE SEI PIENO D’AMORE PER TUTTI NOI! Ero confuso, un po’ turbato ma un mio caro amico mi disse con gran sorriso che era tutto a posto e che dovevo solo ringraziare il Signore per tutte quelle grazie che mi stava facendo. Senza dimenticare l’adorazione…. Chiedevo consigli agli altri e tutti mi dicevano “ tu come parli con noi, parla con Gesù ,ma forse è meglio che lasci che ti parla Lui” L’ultimo giorno sono stato invitati da i miei amici cursillisti irlandesi, per andare all’adorazione.. Ho offerto in quel momento ogni mia miseria, i miei pensieri, gioie e sofferenze e sentivo veramente Gesù che toglieva e riempiva l’anima mia cosi arrida, l’anima mia che aveva sete. Tutte queste avenimenti degli ultimi 5 anni mi hanno fatto capire alcune cose.. Il Signore fa nuove tutte le cose, ha trasformato l’acqua in vino ed ha una strada per ognuno di noi; basta per noi continuare a mettere la nostra acqua, che è credere e proseguire a stare dove ci ha messi. Sono tornato da Medjugorje con un qualcosa di molto particolare… Sentivo la chiamata…. Ma ero sicuro che il Signore che mi stava chiamando? Cosi ho voluto capire meglio con la preghiera.. tutt’ora ho i miei dubbi, ma dentro di me sento che Lui vuole qualcosa da me. Ne ho parlato con il Vescovo che e un mio caro amico, ma tuttora qualcosa mi blocca.. Vorrei tanto anche crearmi una famiglia con dei figli… sempre se il Signore vuole questo da me . Continua a parlarmi Padre mio… continua ad ascoltare le mie preghiere.. “lampada per i miei passi è la Tua parola, luce sul mio cammino.Ho giurato, e lo confermo,di custodire i tuoi precetti di giustizia. Sono stanco di soffrire , Signore dammi vita seconda la Tua parola.. Tu che in questi anni mi hai dato ascolto.. chiedevo una famiglia.. Tu mi hai dato un padre e mamma terrena , ogni mia tristezza Tu hai trasformato in gioia, mi hai dato amici e amiche.. che io oggi posso e voglio chiamare fratelli e sorelle.. Tutte queste cose che mi sono mancate in questi anni dove ho camminato nelle tenebre tu mi hai portato alla luce, ero cieco e non ti vedevo perché Tu mi avevi preso tra le Tue braccia, e giorno dopo giorno con tanta sofferenza mi stavi portando alla luce, Tu mi hai ridato la vista.. dove ti ho odiato.. Tu hai risposto con l’amore, ho capito che Tu non sei solo intorno a me, ma che vivi in me ed io in Te.Ti sei presentato a me in ogni angolo illuminandomi e illuminando la via da percorrere per trovare Te Padre, non ti voglio solo ringraziare per tutto questo… da oggi voglio solo lodarti, da oggi mi hai rivestito dopo avermi salvato.. mi hai fatto capire che il mio passato fa parte di me, e dal mio passato, io devo incominciare a vivere con la veste nuova di Cristiano, capendo che Maria non posso più chiamare Madonna…. Perché da oggi sono il piccolo fratello di Gesù e chiamo Maria con il dolce nome di Mamma!! Mi abbandono a voi.. e portati dal vento dello Spirito Santo per essere condotti dove e come il Lui sa, senza paura.. saprò di trovare la vera pace. So che mai sarò un perfetto Cristiano, ma sono sicuro che saprò portare la mia croce, nella vita, come lui mi ha insegnato in questi anni. Ho capito quando mi parlavi di perdono finalmente… se non perdono il mio prossimo come mai potrei amare? Grazie che anche in questo mi hai purificato… Non perdonando, non troverei e non potrei mai dare l’amore… non potrei scrivere e parlare di tutto questo.. non potrei dire d’avere fede! Grazie per tutto quello che mi hai dato e continui a darmi.. Tutti quei bel segni nei momenti difficili, senza dimenticare i momenti gioiosi naturalmente.. adesso capisco quello che disse San Paolo:”Tutto posso in Colui che mi da la forza” sono stato crocefisso con Cristo, non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me.. Tu sei grande, non basterebbe l’eternità per lodarti e di cercare spiegazioni per tutte le tue opere, Tu puoi veramente tutto! Ho sperato in Te Padre, e anche se non ti volevo Tu su di me ti sei chinato dandomi tutto questo… Grazie!!! SIA LODATO GESù CRISTO ORA E SEMPRE

Tuo figlio Fernando Giovanni Pibiri

 
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